Scritto del settembre 88 (24 e 10 mesi). Sfogo a 10 mesi di distanza dal terribile incidente stradale in cui morirono 5 miei amici. Erano amici nuovi, pieni di vita, amici che avevo da poco più di un anno iniziato a frequentare per via del fatto che due di loro erano anche colleghi di lavoro. Non ero mai stato, fino ad allora, un credente, ma iniziavo a farmi delle domande; domande che cessai di pormi proprio dopo questo episodio. Per me, loro, rappresentavano una rinascita, dopo la delusione degli altri, quelli d'infanzia che, nel frattempo, avevano iniziato il loro percorso verso la droga pesante.
Se fossi l'unico padrone della mia vita,
almeno come di questa maglietta,
non starei certo a far distinzione
e da sopra il corpo, la sfilerei.
Se è proprio vero che Tu ci sei,
perché ti sei preso gli amici miei?
Perché a quell'attimo di distrazione,
hai permesso di fare da padrone?
Il tempo passa, ma non cancella;
non siamo dei quaderni dentro una cartella;
non siamo fogli scritti e poi dimenticati,
in molti hanno sorriso quando siamo nati.
Il tempo passa, ma non cancella;
già è poca l'allegria, toglici anche quella!
così potremo dire, senza alcun timore,
di stare in questo mondo soltanto per pagare.
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