mercoledì 6 giugno 2018

IL FORSE MANCATO (2 settembre 1990)

Scritto del settembre 90 (26 e 10 mesi). Una storia accaduta veramente una mattina di quell'anno, quando, in coda all'ufficio di collocamento, m'innamorai a prima vista di una ragazza che mi precedeva nella fila e della quale carpii nome e cognome. La sera a casa presi l'elenco telefonico e cercai il suo cognome scartando tutti i numeri che non potevano essere della zona della mia circoscrizione. Ricordo che, incredibilmente, solo dopo due o tre telefonate, mi rispose proprio lei. Ma, purtroppo, non era sola. 

La naturale gentilezza
mi ha colpito al punto che,
ho sfogliato trenta nomi
per poter giungere a te.
Te, che in fila, davanti a me,
nella coda per il lavoro,
hai ripetuto più volte il nome
come parole d' appuntare.
Ed era certo più che normale
che non saresti stata sola,
che avresti avuto già chi ti aveva,
tu ed il tuo fascino inconsueto.
E proprio lì, accanto a te,
col mio imbarazzo nel tuo orecchio,
lui ti ascoltava che rispondevi
che lo sapevi, che lo sentivi.
E questo mi lasciò sorpreso,
ma ciò rientrava nella sfera
sofisticata dell'istinto
che spesso è lucido più di noi.
E ora mi resta la soddisfazione
per il rimpianto che ho battuto,
ma resta pure questa smorfia
che evince il mio forse mancato.

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